Il bruxismo consiste nell’atto involontario di digrignare i denti in maniera abitudinaria e ripetitiva soprattutto di notte, nella fase più profonda del sonno.
Si tratta di una parafunzione del muscolo massetere, un muscolo assai potente e massiccio che determina in larga misura la forma della parte laterale inferiore del volto, rendendolo piuttosto quadrato.

Le cause del bruxismo sono molteplici. Tra le principali ci sono ansia, stress, abuso di alcol, di sostanze eccitanti e stupefacenti, disturbi del sonno, dell’umore, assunzione di antidepressivi, etc.
I sintomi invece sono abrasione dei denti e sensibilità al caldo e freddo, mal di testa, dolore ed indolenzimento della mandibola ed eccessivo sviluppo del muscolo stesso.


Per risolvere questo problema, la soluzione più conosciuta e proposta dagli odontoiatri è l’uso del bite notturno che però non risolve il problema. Difatti, l’unica terapia ad oggi conosciuta che elimina, anche se temporaneamente, il problema sono le iniezioni di tossina botulinica di tipo A nel muscolo massetere, poiché sfrutta l’effetto di parziale paralisi muscolare temporanea.
Queste iniezioni vengono effettuate per prevenire il movimento andando così anche a protegge denti, muscoli ed articolazioni. Il muscolo massetere, in cui viene iniettata la tossina, si rilassa smettendo di contrarsi. Diminuiscono i sintomi e si riduce l’intensità delle contrazioni.

La zona da trattare viene innanzitutto disinfettata e mappata dal professionista per individuare il muscolo stesso dove iniettare la tossina botulinica. Il trattamento è ambulatoriale e molto veloce e l’effetto terapeutico si ha già dalla prima seduta dopo 4-7 giorni circa.
L’effetto della tossina ha una durata che varia dai 4 ai 6 mesi e si consiglia di ripetere il trattamento due volte l’anno.

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