Identificare le generazioni aiuta a capire meglio come approcciare il paziente e quali trattamenti proporre per ottenere un risultato il più in linea possibile con le richieste di ognuno.
Le generazioni si suddividono in:

  • Generazione Boomers (1946 – 1965): è la generazione che è stata più segnata dalla storia, quella che ha vissuto in prima persona il più alto numero di eventi con un impatto non indifferente sulla società, sull’economia e sulla politica.
  • Generazione X (1966 – 1980): sono coloro che sono entrati nel mondo del lavoro con più lauree e master dei propri genitori ma sono anche i primi a subire le conseguenze della recessione, con minori opportunità di lavoro.
  • Generazione Y o Millennial (1981 – 1995): sono coloro che sono entrati nella vita adulta nei primi 15 anni del nuovo millennio. Sono la generazione dell’euro e della cittadinanza europea, ma anche quella che sta pagando più di ogni altra le conseguenze economiche e sociali della crisi.
  • Generazione Z (1996 – 2015): la più giovane, costituita da coloro che sono nati e cresciuti nel periodo in cui le nuove tecnologie informatiche si sono maggiormente diffuse.

Ma come si differenziano i trattamenti in estetica tra le differenti generazioni?

La generazione Z è sicuramente la generazione che ha capito l’importanza del self-care. È difatti la generazione che spende maggiormente in prodotti per la cura della persona e in trattamenti non-chirurgici. Seguono le tendenze proposte dai social e dichiarano apertamente a quali trattamenti si sono sottoposti. Quelli maggiormente richiesti sono il filler labbra, la biorivitalizzazione del volto e la tossina botulinica nella zona glabellare.

Prevenire è meglio che curare” è anche il motto dei Millennials, la generazione che ha inventato i selfie. L’approccio è quello di ricercare un aspetto accattivante e appariscente, puntando principalmente su trattamenti combinati di filler e tossina botulinica nella zona perioculare e l’aumento di volume di labbra e zigomi.

Le generazioni X e le generazioni boomers invece hanno un approccio differente alla medicina estetica. Il loro obiettivo è quello di mantenere un look naturale andando a lavorare sul ripristino dei volumi. La tendenza è quella di non condividere con amici e conoscenti i trattamenti effettuati come le generazioni più giovani, ma mantenere il massimo riserbo.
Vogliono apparire più giovani senza stravolgere il proprio aspetto ed in questo caso trattamenti che prevedono tecniche combinate con filler e tossina botulinica in tutto il volto sono quelli maggiormente indicati.

Quindi come sempre il medico estetico ricopre un ruolo fondamentale: capire le esigenze e i desideri dei propri pazienti, di ogni età, e optare per il trattamento migliore.  

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